• Acoustic Tribute

    2009
    Acoustic Tribute

    Tributo di due amici della Lineamaginot
    Prezzo: € 7,00
    Acquista Acoustic Tribute
    1 Cercando Mp3 Text
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    Cercando

    Ti diranno “Stai”, ti diranno “Non aprire”,
    ti diranno “Non sentire”, ti diranno “Non guardare”;
    ti diranno “Non esiste”, ti diranno che è distante
    e perciò non è importante, “Pensa un poco per te.”

    Ti diranno “Stai tranquillo”, ti diranno “Sei al sicuro”,
    costruiranno un altro muro per la tua felicità;
    ti diranno che è sbagliato perché tanta, troppa gente,
    inequivocabilmente non la pensa come te.

    Ti diranno “Non andare” mossi da un amore strano,
    di chi ha il mondo in una mano, di chi ha regole sicure;
    taglieranno con la scure delle loro indifferenza
    la tua eretica incoscienza che non possono bruciare.

    Ti diranno che sei pazzo, che non sai cosa vuoi fare,
    e che dalle conchiglie il mare no! No! Non si è sentito mai.
    Ti diranno “Cosa cerchi?” e “Chi si accontenta gode!”,
    e asfalteranno quelle strade che conducono alla loro verità.

    Cuciranno in buona fede, cuciranno con pazienza
    un vestito di ragioni che non ti entra e forse ti soffocherà.

    Ti daranno dei consigli e delle pacche sulle spalle
    come tanta caramelle, come fanno coi bambini;
    e poi daranno dei cretini a tutti quelli che per scelta
    o per indole bastarda non si trovano d’accordo.

    E inizieranno a sciorinarti dei discorsi sui valori,
    sulle scelte e sugli errori, sulla vita e sulla sua moralità.
    Cambieranno un “non capisco” in un “non lo concepisco”
    illudendosi anche loro che alla fine esista un’unica realtà.

    Ti diranno “Mai, che io possa ricordare,
    ho veduto camminare come stai facendo tu”.
    E faranno sì che tu copra la tua luce
    con una coperta nera che ti offuscherà le idee.

    Ti diciamo che sei matto se ti lasci ammanettare
    senza sbatterti od urlare, senza dire “Non mi va!”;
    senza dire “Non è vero che io sono differente,
    è che non è molto frequente avere queste velleità”

    E ti possiamo assicurare, noi, senza tema di sbagliare,
    che dalle conchiglie il mare, sì! Se lo ascolti bene c’è.
    E ti diciamo che nel gioco chi è che s’accontenta annaspa,
    gode solo chi alla fine rischia il piatto e punta tutto ciò che ha.

    Accordi
    2 Il giudice Mp3 Text
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    Il giudice

    “Buongiorno mio caro! Dura la vita?! la vita è lavoro!!”
    Fu questo il saluto del giudice all’omino blu.

    Si tolse il cappello ed affannandosi gambe ed ombrello
    si mosse pian piano verso quell’uomo ricurvo laggiù,
    pensando tra sé che è dovere dei colti portare gli idioti un gradino più su.

    “Fa caldo a quest’ora?!” disse aggiustandosi l’anima scura
    e coi guanti e la mano si tamponò mala mente e sudore,
    mentre più in fondo le cose sfumavano sputando fuori colore ed odore.

    “Sei un uomo semplice amico mio!” cominciò il giudice sedendo su un sasso
    “Ti dirò solo la verità…
    … Potrai ascoltarla o buttarla via, potrai decidere di restare in basso,
    di stare solo a un’estremità!

    Non farti fregare! Per stare bene ti devi adattare:
    l’ipocrita è un retto che paga poco e che vede più in là,
    perché non esiste chi ha torto o ragione, a mezza strada sta la verità!!”

    L’omino blu disse sì ed incassò e volgendo gli occhi alla strada su in alto
    salutò il giudice che se ne andò.
    E poi rise pensando alla semplicità di quegli ingenui che gli hanno insegnato
    che a mezza strada hai mezza verità.

    Accordi
    3 Insisto Mp3 Text
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    Insisto

    Mi chiedo, tastando il ricordo, fin dove si veda tra cori ed incenso;
    se è vero che il tempo rallenta e si sente di più...

    Ti fisso le dita devote che tracciano dogmi sul fondo del tempio...
    Do fiato alle mani. È già freddo per chi è come me: empio.

    Sorrido scansando il colore delle anime salve con abiti a festa:
    “Ma quanto ti costa la veste che porti con te?”

    Scusa insisto, non capisco vita, via, poi verità
    di chi, per cameratismo spiega, ma non sa.

    Ti vedo passare stordito: i sensi che gridano “Questo mi spetta!”;
    le gambe nervose che devono andare più in là.

    E gli uomini da prima fila, da tunica bianca nei giorni di festa,
    pietosi si giocano a carte la tua integrità.

    Scusa insisto, non capisco il cavillo dove sta
    che trasforma il moralismo in moralità...

    Che permette a chi è presente di studiare solo un po’,
    che tampona puerilmente quanto anch’io non ho...

    Scusa insisto, non capisco il teorema di chi sa
    far coincidere il buonismo con la santità!

    Dammi solo la coerenza che hanno questi, che non ho,
    perche possa, come loro, predicare un po’!

    Mi chiedo, tastando il ricordo, fin dove si veda tra cori ed incenso;
    se il tempo rallenta per chi non ha pace nel tuo tempio...

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    4 Girotondo Mp3 Text
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    Girotondo

    “Venghino signori, donne coi bambini!
    Vendonsi regimi di celebrità!
    Restino alla porta quelli troppo grassi...
    è l’etica di prassi: gusto e sobrietà!

    Scusi signorina... sia così gentile
    da lasciar spuntare le rotondità!
    Non che sia importante, tengo a precisare,
    serve ad aumentare credibilità”

    Giro-girotondo casca il mondo!
    Si sta già raschiando il fondo!
    Butto via il telecomando... butto via anche la tv!

    “Sorridete sempre, dico per inciso,
    ‘ché abbondare in riso è segno di virtù!
    Siete stati scelti con una missione:
    dare alla nazione stile e civiltà!”

    Giro-girotondo casca il mondo!
    Si sta già raschiando il fondo!
    Butto via il telecomando... butto via anche la tv!
    Giro-girotondo casca il mondo!
    Mi dispiace non comprendo
    quattro idioti che a comando sanno ridere in tv!

    Giro-girotondo casca il mondo!
    Si sta già raschiando il fondo!
    Butto via il telecomando... butto via anche la tv!
    Giro-girotondo casca il mondo!
    Mi dispiace non comprendo
    quattro idioti che a comando sanno piangere in tv!!

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    5 Ninnananna intorno al mondo Mp3 Text
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    Ninnananna intorno al mondo

    Ninnananna a chi sta male e ninnananna a chi sta bene,
    ninnananna a chi si lascia e a chi si cerca e vuole stare insieme,
    e ninnananna anche ai poeti e ai cantautori, una persona sola,
    ninnananna agli alti e ai bassi, ai belli, ai brutti, ai magri e ai grassi,
    a tutti loro ninnananna ora.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna agli ignoranti e ninnananna anche ai saccenti
    che a sentirli a volte viene da ridere, ma per rispetto ridiamo tra i denti.
    Ninnananna ai moralisti e ninnananna ai puritani
    che lottano anche per i trasgressivi ipocriti che se ne lavano le mani.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna a chi è in prigione e ninnananna a chi ha rubato
    ché il rancore crea ignoranza e via quell’indice puntato.
    E ninnananna a chi bestemmia e a chi prega con fervore
    ché a volte è solo una questione di modalità per sfogare il dolore.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna agli ex soldati e a tutti i profughi di guerra
    che non sanno neanche loro se maledire o amare questa terra.
    E ninnananna a chi è felice e a chi è contento per davvero,
    ma che non pretenda di insegnare come si fa, siamo diversi come nuvole in cielo.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    E ninnananna ai consacrati e ninnananna alle puttane
    ché comunque la pensiamo c’é chi li ama più del pane.
    E ninnananna a chi sta al buio con la testa tra le mani
    che forse la speranza di un buon sonno è l’unica cosa che lo spinge fino a domani
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    E ninnananna a chi si sposa e a chi si ama solamente,
    ma buonanotte anche a chi è solo e intorno a sè non vuole niente.

    Accordi
    6 Linea Maginot Mp3 Text
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    Linea Maginot

    Venite a me voi che vendete libertà
    facendole pagare bene; voi che
    coprite il danno e con lasciva integrità
    stuccate tutte le altre pene.

    Venite voi che promulgate un’onestà
    che rivendete a caro prezzo;
    voi che insegnate al mondo una moralità
    che è perbenismo messo a lustro.

    E coi timbri blu e i bolli statali
    dite che noi siam tutti uguali e,
    come ha fatto qualche crucco tempo fa,
    senza scrupoli zittite chi vi avversa.

    Venite a vendermi la vostra civiltà!
    Ho qualche soldo da buttare!
    E, mal vivente, io vi dico in verità:
    “Non si può più passare!”

    Perché qui, noi, siamo già stanchi
    di voi che strisciate avanti.
    Costruiremo un’altra linea Maginot
    e questa volta voi non passerete in Belgio.

    Mi fate schifo! Voi valete due lire!
    Abbiate onore nel morire! Almeno quello!
    Razza di serpi, fuori dal tempio!
    Si dia fine a questo scempio!

    Noi vi stiamo avvertendo:
    “Via da qui finché siete in tempo!”
    Avete sempre seminato ambiguità,
    guardate là: vedrete crescere il disprezzo.

    E allora via voi! Senza strillare.
    Ché non c’è più niente da fare.
    E diamo voce a questa linea Maginot
    ché sappiate quanto è sporco il vostro mondo!

    Accordi
  • Alla corte dei miracoli

    2004
    Alla corte dei miracoli

    Autoproduzione
    Prezzo: € 12,00
    Acquista Alla corte dei miracoli
    1 La corte dei miracoli Mp3 Text
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    La corte dei miracoli

    Guardando intorno vide appena il giorno.
    E il re scappò col suo bottino scarno
    lasciando scritto “Offerte per la Corte”
    perché la beffa fosse ilarità.
    E quello scherno, stanchi ed impotenti,
    quelli già potenti non mandaron giù.

    “Di qui si muore per impiccagione:
    un corpo appeso è il monito migliore”
    fu fatto urlare in piazza dagli araldi
    perché la baldanza fosse codardia.

    “Ladri e rubacuori di quest’umile città,
    stanotte andremo fuori nelle case dei signori!
    Porteremo a corte solo un po’ di dignità:
    che il cielo assista i buoni che li guidi nelle azioni!”
    Così parlava alla sua corte di straccioni il re.

    E fece notte e corsero per strada,
    il re davanti, dietro la masnada.
    Ma quella notte sotto le finestre
    stavano le guardie con la testa giù.

    E fu la fuga e cieca fu la sorte
    che scelse il re salvando la sua corte.
    E gli oltraggiati, ricchi, derubati
    dissero “Che paghi! Che la morte sia!”

    “Ladri e rubacuori di quest’umile città,
    domani andrete fuori nelle piazze dei signori!
    Porterete a corte solo un po’ di dignità:
    che il cielo assista i buoni che li guidi nelle azioni!”
    Così parlava alla sua corte di straccioni il re.

    “Ladri e rubacuori di quest’umile città,
    quest’oggi siamo fuori nelle piazze dei signori!
    Che non sia il momento della guerra, che non sia spavento!
    Ladri e rubacuori di quest’umile città,
    che il cielo assista i buoni che li guidi nelle azioni!”
    Così parlava alla sua corte dalla forca il re.

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    2 Caronte Mp3 Text
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    Caronte

    Ti nascondi il viso. Conti gli animali.
    Con il buio sono tutti uguali.

    E non c’è ragione di guardarli bene:
    quanti lek ti vale un’emozione?

    Eeehhh quel silenzio assolve senza penitenza, scuce l’arroganza
    che si compiace sopra i corpi e del rispetto di chi ha perso tutto.

    “Tutti sul davanti! Siete proprio tanti!
    Non vorrei ci fossero incidenti!”

    Dici ai condannati mentre ti rammenti
    che a Valona non ci sono santi.

    “Se state calmi” dici “forse avrete sbarchi senza troppi morti...”

    Da niente ad un niente traghetti, Caronte, le aquile spente.

    Ma se osservi un po’ vedrai, tu Caronte,
    che tanta è la gente con niente che niente non vende,
    che dice di no...
    Se osservi un po’ vedrai, tu Caronte,
    che tanta è la gente con niente che niente non vende...

    Eeehhh ma che giudice spietato sarà il sonno!!

    Voglio dire
    che se osservi un po’ vedrai, tu Caronte,
    che tanta è la gente con niente che niente non vende,
    che dice di no...
    Se osservi un po’ vedrai, tu Caronte, che tempo non ce n’è
    che è tardi che il cerchio si stringe...

    Accordi
    3 L'umore Mp3 Text
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    L'umore

    Non posso sentire, non riesco a godere
    di quella che chiamano linearità.
    Colpisco di schiena sorrisi e dolore
    con questa frequenza: quotidianità.
    A volte rimbalzo, respiro un po’. A volte mi sposto.

    Mi dico che è solo questione di ore,
    che forse l’umore si solleverà.
    Ma quanta fatica sostare in un mondo
    di luce e di buio a gran velocità!
    Sarà la natura, quest’indole scura
    che bussa alle spalle che dice “Non so...”.
    Sarà l’abitudine a starsene solo,
    sarà che ho paura del vuoto e non volo...

    Per questo
    Cerco tra la gente un po’ di familiarità,
    qualcuno che mi somigli un po’, prima di domani.
    Cerco tra la gente un po’ di familiarità,
    qualcuno che mi somigli un po’.

    Mi metto a cercare quel particolare
    che sposta il cursore, che mette in stand-by.
    A volte ci sbatto, sta proprio davanti,
    ma i santi coi fanti non parlano mai.
    Sarà la natura, quest’indole pura
    che picchia alle spalle, che dice di no.
    Sarà l’attenzione alla forma ed al modo,
    sarà che a pensare non c’è molto sfogo...

    Per questo
    Cerco tra la gente un po’ di familiarità,
    qualcuno che mi somigli un po’, prima di domani.
    Cerco tra la gente un po’ di familiarità,
    qualcuno che mi somigli un po.

    Parlare controvento non ha senso. No. Il suono s’allontana solo un po’...

    Per questo
    Cerco tra la gente un po’ di familiarità,
    qualcuno che mi somigli un po’, prima di domani…

    Accordi
    4 Nel silenzio Mp3 Text
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    Nel silenzio

    Se mi siedo accanto al tuo corpo, nel letto, stanco,
    la mano sul tuo fianco,
    sento il movimento di chi si tende senza un lamento
    per cercare ancora i muscoli di un tempo.

    Se ti chiedo franco parole su te e sul mondo
    tossisci di rimpianto,
    perché non sai dire, non lo aspettavi per tuo dovere,
    tu che hai spesso messo il pane sull’amore.

    Io non so, io non ho, guardo al mondo come si può...

    Sempre che il candore basti a perdonare l’omertà:
    sarebbe l’ultima speranza, sarebbe l’unica decenza.
    Sempre che il candore basti a perdonare l’omertà:
    sarebbe l’ultima arroganza, sarebbe l’unica decenza.

    Se piangendo accosto le labbra al tuo volto mesto,
    con l’anima ti ascolto.
    E ti sento urlare, ti sento piangere e raccontare
    di un amore torturato col dovere.

    Do commiato al corpo con l’ultimo bacio in volto
    e, leggero, ti riporto
    dentro la mia mente, nei miei ricordi, nel mio presente:
    anche tu un mattino hai chiesto e avuto niente!

    Io non so, io non ho, guardo al mondo come si può...
    Io non so, io non ho, guardo al mondo come si può...!

    Sempre che il candore basti a perdonare l’omertà:
    sarebbe l’ultima arroganza, sarebbe l’unica decenza.
    Sempre che il candore basti a perdonare l’omertà:
    sarebbe l’ultima speranza, sarebbe l’unica decenza.
    Sempre che il candore basti a perdonare l’omertà:
    sarebbe l’ultima arroganza, sarebbe l’unica decenza.
    Sempre che il candore basti a perdonare l’omertà:
    sarebbe l’ultima violenza, sarebbe l’unica decenza...

    Na na na na na…

    Accordi
    5 Di notte Mp3 Text
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    Di notte

    Si dice che il sonno ti porti consiglio;
    si dice che a volte guarisca il male:
    si pensa che basti dormirci sopra,
    che basti schiacciarlo, che poi scompare.

    E allora ti volti cambiando il fianco,
    sperando in un sogno che sia un dottore.
    La guardi dormire tra nero e bianco:
    che grossa condanna dover pensare.

    Non si riposa, non si riposa;
    cerca la mente, cerca qualcosa
    che la distragga dal masticare,
    che l’addormenti prima del sole.

    Guardi il suo corpo, tocchi le spalle.
    Speri che il gesto sulla sua pelle
    non faccia caldo, devi provare:
    non si può stare senza dormire.

    E mentre si tendono le tue mani,
    e mentre non sai che sarà domani,
    ti sposti col corpo già troppo vecchio
    lasciando il tuo senno dentro lo specchio...

    Qualcuno ti ha detto - ne senti il suono -
    “C’è una ricompensa per l’uomo buono...!”
    E adesso ti chiedi se il premio è questo:
    vedere la luce nel buio pesto!

    Non si riposa, non si riposa;
    cerca la mente, trova la sposa
    e con le occhiaie prive d’amore
    sfili l’acciaio senza colore.

    Guardi il suo corpo, tocchi le spalle.
    Speri che il ferro sulla sua pelle
    non faccia freddo, devi provare:
    non si può stare senza dormire.

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    6 Girotondo Mp3 Text
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    Girotondo

    “Venghino signori, donne coi bambini!
    Vendonsi regimi di celebrità!
    Restino alla porta quelli troppo grassi...
    è l’etica di prassi: gusto e sobrietà!

    Scusi signorina... sia così gentile
    da lasciar spuntare le rotondità!
    Non che sia importante, tengo a precisare,
    serve ad aumentare credibilità”

    Giro-girotondo casca il mondo!
    Si sta già raschiando il fondo!
    Butto via il telecomando... butto via anche la tv!

    “Sorridete sempre, dico per inciso,
    ‘ché abbondare in riso è segno di virtù!
    Siete stati scelti con una missione:
    dare alla nazione stile e civiltà!”

    Giro-girotondo casca il mondo!
    Si sta già raschiando il fondo!
    Butto via il telecomando... butto via anche la tv!
    Giro-girotondo casca il mondo!
    Mi dispiace non comprendo
    quattro idioti che a comando sanno ridere in tv!

    Giro-girotondo casca il mondo!
    Si sta già raschiando il fondo!
    Butto via il telecomando... butto via anche la tv!
    Giro-girotondo casca il mondo!
    Mi dispiace non comprendo
    quattro idioti che a comando sanno piangere in tv!!

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    7 Canzone d'amore Mp3 Text
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    Canzone d'amore

    C’è un tempo per ogni raccolto.
    E tu l’hai lasciato non colto
    quel fiore che ti ho porto.

    Se quello che lasci è perduto,
    il perderti è un lieve tributo
    per quanto ho ricevuto.

    Ah che sapore non averti accanto!
    Sto già parlando con l’erba e col vento.
    Mi sto nutrendo di ogni momento.

    Ah che fortuna non averti accanto!
    Mi sto ubriacando con l’erba e col vento.
    Mi sto drogando con ogni momento.

    Ho tante parole da dire.
    Ho le anime da ispezionare.
    Tu, non le sai toccare.

    Da quella parvenza di mente
    che ostenti io fuggo distante.
    Via.
    Vivo da brigante.

    Ah che piacere non averti accanto!
    Sto cancellando gli schizzi di un tempo,
    stanno volando portati dal vento.
    Via.
    Così piano che non me ne accorgo.
    E come Cristo tra poco risorgo
    lasciando vuoto il tuo torbido mondo.

    Accordi
    8 Piccole mani Mp3 Text
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    Piccole mani

    Solo piccole voglie per chi non può sentire,
    sono figlie del fango cresciute nel dovere,
    che sanno bene che cosa non dire, ad ogni passo.

    Si modellano sempre nei gesti al tuo piacere
    per coperte di cibo, per scampoli d’amore.
    Lo sanno bene che questo è un contratto, ad ogni passo.

    E piano piano, le vedo camminare
    nelle notti senza luna, dopo il prezzo del piacere.
    E senza suoni, lento, scende a fiotti lo sgomento.

    Piano, piano, si tingono di bianco
    sia la faccia che il dolore per non far passare il sole.
    E “Tutte dentro! Svelte! Ché comincia un nuovo canto!”

    Sono piccole mani che spingono sul cuore.
    Sono sangue e balcani che parlano d’amore.
    Sono disposte a nascondersi il volto, ad ogni passo.

    E piano piano, le vedo camminare
    nelle notti senza luna, dopo il prezzo del piacere.
    E senza suoni, lento, scende a fiotti lo sgomento.

    Piano, piano, si tingono di bianco
    sia la faccia che il dolore per non far passare il sole.
    E “Tutte dentro! Svelte! Ché comincia un nuovo canto!”

    Io non capisco, mi chiedo il perché.
    Io non capisco, spiegatemi se
    c’è un meccanismo o succede da sé
    che la povertà ti cancella

    E piano piano, le vedo camminare
    nelle notti senza luna, dopo il prezzo del piacere.
    E senza suoni, lento, scende a fiotti lo sgomento.

    Piano, piano, si tingono di bianco
    sia la faccia che il dolore per non far passare il sole.
    E “Tutte dentro! Svelte! Ché comincia un nuovo canto!”
    ...

    Accordi
    9 Via dei martiri Mp3 Text
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    Via dei martiri

    Vende la sua frutta,
    quattro soldi a busta,
    se le guardi gli occhi, mentre ti da il resto ti fa
    “Figlio disgraziato!
    non mi ha mai capito!
    io l’ho tanto amato ed ora sono al 52 di

    via dei vinti, martiri e convinti.
    Via dei vinti, martiri e convinti”. E

    lui disegna santi
    per tirare avanti.
    Se gli guardi gli occhi posa i suoi gessetti e ti fa
    “Non ho mai rubato,
    figlio dello Stato... ed ora siedo al 46 di

    via dei vinti, martiri e convinti.
    Via dei vinti, martiri e convinti”.

    E là, a volte, firmo per soldi in calce l’avvenuta morte...
    non so perché sia buio se sono le tre a

    via dei vinti, martiri e convinti.
    Via dei vinti, martiri e convinti...

    ...non so perché sia buio se sono le tre!?

    Suona solitario
    l’era dell’acquario,
    se gli guardi gli occhi svisa sugli accordi e ti fa
    “Senti il mio talento!? L’han voluto spento e
    tutto in un momento son finito al 73 di

    via dei vinti, martiri e convinti.
    Via dei vinti, martiri e convinti.
    Via dei vinti, martiri e convinti.
    Via dai vinti, martiri e convinti.

    Accordi
    10 La famiglia Mp3 Text
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    La famiglia

    Rispondo che non si può parlare di perdono:
    tra uomini non c’è questa facoltà.

    Ma insisti come se io potessi averne il dono:
    nessuno sai commercia in serenità.

    Ti ribadisco che non c’è mai un cattivo e neanche un buono:
    da tempo io rifiuto l’autorità!

    Ti ascolto e confronto le tue parole contro il mondo
    con quello che sento

    Cos’è che spezza la famiglia?
    qual’è il dolore che a ignorarlo s’assottiglia?
    Ti chiedo, e convincimi,
    quale sapore sente chi non ha niente da mangiare?

    E adesso abbassi gli occhi e fissi il mio bicchiere,
    non parli più, diventi più piccola.

    Bisbigli.
    Ti spogli.

    Ti ascolto e confronto le tue parole contro il mondo
    con quello che penso

    Cos’è che spezza la famiglia?
    qual’è il dolore che a ignorarlo s’assottiglia?
    Ti chiedo spostando da parte il bicchiere...
    Poi perché continui a predicare?
    Ti viene male, ed io non credo, lascia stare!
    Ti chiedo, e convincimi,
    quale sapore sente chi non ha niente da mangiare?

    ...

    Cos’è che spezza la famiglia?
    qual’è il dolore che a ignorarlo s’assottiglia?
    Ti chiedo spostando da parte il bicchiere...
    Poi perché continui a predicare?
    Ti viene male, ed io non credo, lascia stare!
    Ti resta, e rassegnati,
    solo il dolore... E poi
    Cos’è che spezza la famiglia?
    qual’è il dolore che a ignorarlo s’assottiglia?
    Ti chiedo spostando da parte il bicchiere...
    Poi perché continui a predicare?
    Ti viene male, ed io non credo, lascia stare!
    Ti resta, e rassegnati,
    solo il dolore

    Accordi
    11 L'angelo Mp3 Text
    x

    L'angelo

    Ti accompagnerò, ti accompagnerò.
    Ti starò vicino come un angelo.
    Per la verità sono stato già
    lungo quel sentiero pochi giorni fa,
    stavo con un uomo della tua città.

    Con la nebbia che mi massaggia un po’,
    camminando per i boschi, per le strade no,
    io conduco qui tutti gli uomini
    stanchi di parole spesso inutili,
    dette per i primi e non per gli ultimi.

    Quel signore che, che ti guarderà,
    ti darà la mano e parlerà di libertà...
    dicono sia Dio caro amico mio...!
    Questo è già quel posto ed io ti dico addio:
    devono arrivare in tanti amico mio...

    E ora dimmi tu come ci si sta
    faccia a faccia senza scuse con la verità?!
    E ora tocca a te giudicare me
    che accompagno gli uomini e le lacrime
    dentro ad una valle senza lacrime.

    Accordi
    12 Insisto Mp3 Text
    x

    Insisto

    Mi chiedo, tastando il ricordo, fin dove si veda tra cori ed incenso;
    se è vero che il tempo rallenta e si sente di più...

    Ti fisso le dita devote che tracciano dogmi sul fondo del tempio...
    Do fiato alle mani. È già freddo per chi è come me: empio.

    Sorrido scansando il colore delle anime salve con abiti a festa:
    “Ma quanto ti costa la veste che porti con te?”

    Scusa insisto, non capisco vita, via, poi verità
    di chi, per cameratismo spiega, ma non sa.

    Ti vedo passare stordito: i sensi che gridano “Questo mi spetta!”;
    le gambe nervose che devono andare più in là.

    E gli uomini da prima fila, da tunica bianca nei giorni di festa,
    pietosi si giocano a carte la tua integrità.

    Scusa insisto, non capisco il cavillo dove sta
    che trasforma il moralismo in moralità...

    Che permette a chi è presente di studiare solo un po’,
    che tampona puerilmente quanto anch’io non ho...

    Scusa insisto, non capisco il teorema di chi sa
    far coincidere il buonismo con la santità!

    Dammi solo la coerenza che hanno questi, che non ho,
    perche possa, come loro, predicare un po’!

    Mi chiedo, tastando il ricordo, fin dove si veda tra cori ed incenso;
    se il tempo rallenta per chi non ha pace nel tuo tempio...

    Accordi
  • L'anima che scotta

    2003
    L'anima che scotta

    E.P. promozionale
    Prezzo: € 8,00
    Acquista L'anima che scotta
    1 Vent'anni in più Mp3 Text
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    Vent'anni in più

    Bene bene generale, hai vent’anni in più.
    Hai venduto l’arsenale, non combatti più.
    Hai riempito l’armatura di normalità,
    ti sembrava fosse festa ma non è...

    Hai passato un dito d’olio sulla dignità
    per proteggerla dal vento di chi parlerà.
    Ora non mi impietosisco nel vedere te,
    con le mani nelle tempie, ma non è...
    non è così, non è così..

    ricordo

    Faccia a faccia col destino ci batteremo fino al mattino.
    Con la spada, con le mani, combatteremo fino a domani.

    “Sempre dritto” mi dicevi “Non voltarti in là.
    L’uomo probo ha questo dono: sa quello che fa!”
    Ti vergogni di spiegare come non sei più,
    ti sembrava fosse festa ma non è...

    “Se ti fermi ad ascoltare ti capiterà
    di cadere” mi dicevi, sordo a chi non va...
    Ora non ti compatisco mentre vedo che
    hai le mani nelle tempie, che cos’è...

    successo

    Faccia a faccia col destino ci batteremo fino al mattino.
    Con la spada, con le mani, combatteremo fino a domani.

    Quanta pena adesso che mi fai,
    hai sprecato tanto e non lo sai...

    Ti sento

    Faccia a faccia col destino ci batteremo fino al mattino.
    Con la spada, con le mani, combatteremo fino a domani.
    Faccia a faccia col destino ci batteremo fino al mattino.
    Con la spada, con le mani, combatteremo fino a domani.

    Accordi
    2 L'anima che scotta Mp3 Text
    x

    L'anima che scotta

    Ho bisogno di spostarmi,
    di stare in movimento
    di aprire quella porta anche se fuori tira vento.
    Non voglio più sentire
    chi suona le fanfare.
    Ho l’anima che scotta ed in silenzio voglio andare... eh eh...

    Qui qualcuno, si capisce,
    si scrive le parole
    provandosi il discorso in doppiopetto blu oltremare.
    Si tira fuori il petto,
    tossisce con lo specchio:
    ma quel discorso è vecchio, l’ho sentito e non mi va!

    Adibadiba di dibi daba duda...

    Io, col mento sulle nocche,
    ho letto ed ho riletto
    parole illuminate di profeti nell’aspetto.
    Non voglio più sentire
    chi parla per non fare.
    Ho l’anima che scotta ed in silenzio voglio andare... eh eh...

    Qui qualcuno s’approfitta
    del ruolo, del sapere;
    lasciando a chi sta a mollo l’incombenza di nuotare.
    Non voglio più sentire
    chi gioca all’oratore.
    È tempo che mi sposti un po’ più dentro

    Piano piano ti ho vista camminare
    sporcandoti di terra, di persone, di colore...
    ...io non so, non penso di sapere,
    mi spieghi per favore come fai?!

    Adibadiba di dibi daba duda...

    Piano piano ti ho vista camminare
    sporcandoti di terra, di persone, di colore...
    ...io non so, non penso di sapere,
    mi spieghi per favore come fai?!

    Adibadiba di dibi daba duda…

    Accordi
    3 Notredame Mp3 Text
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    Notredame

    Lui, schiena curva avuta in dono,
    mezzo bestia e mezzo uomo,
    camminando si fissava i piedi stanchi
    del brusio di quegli sguardi irriverenti che,
    da parte i complimenti,
    dissacranti bisbigliavano più in là.

    Lui li incontrò che era quasi mezzogiorno e,
    come tanti, tutti attorno
    a guardare da vicino quello là,
    ma questi no, non fuggirono schifati,
    ma curiosi e imbalsamati
    sentenziarono “Sei il nostro Notredame!”

    Poi, appagato e un po’ commosso,
    sentì quelle mani addosso
    che non presero a sfregarlo come i più,
    ma che “Stai qui!” dissero, “Sarai dei nostri!
    Siamo tutti un po’ dei mostri...
    Tutti insieme! Viva il nostro Notredame!”

    E allora,
    di carezze mendicante seguì quella gente,
    senza chiedersi più niente, lui, dietro quella gente.
    Si legò lo sguardo al ventre e pianse nobilmente.
    Una virgola tra quelli che poi chiamò fratelli.

    Presero un’auto in affitto e a Notredame eccitato e distratto
    dissero “Guardaci sgorbio e stai zitto!”.
    Per cause in accertamento l’auto travolse tre uomini... e il pianto
    sui corpi esanimi da monumento.
    Sirene già nel vento...

    “Noi non abbiamo fatto niente!
    Guardi lui signor agente!”
    e la legge scoprì un altro Notredame...
    che tirò su le sue maniche sdrucite
    fatte d’ansia e d’acquavite e
    ringraziando i suoi fratelli disse “Sì”.

    Con la flemma di chi mente seguì quell’agente
    che senza appello e attenuante, là, in seduta stante
    disse “Sia la giusta punizione! Morirà in prigione!
    Bene è che resti nascosto chi è soltanto un mostro!”

    Accordi
    4 Juan Mp3 Text
    x

    Juan

    Poco vento per le strade, acre il fumo dentro ai tram.
    Buenos Aires era ingenua e stupida.
    Un ufficio poi una chiesa: è una questua che non dà…
    … ha pensiero “Che sia almeno l’ultima!”

    “Stia tranquilla” le hanno detto
    “Poi vedrà che tornerà…
    … abbiamo cose più importanti qui in città!
    E poi mi creda, non si offenda,
    qualche colpa lei ce l’ha!”
    Buenos Aires era sola e apatica.

    Nella notte “Faccia a terra! Se parlate morirà!”,
    con un’auto senza targa, nera e sporca di viltà.
    Neanche il tempo di toccarlo, di coprirlo col paletot.
    Vino e pasta quella sera. “Che succede?!!! Non lo so!!!
    Che facciamo?!!! Che farò?!!!!”

    L’hanno preso con l’avallo
    di chi aveva ucciso già:
    gli hanno tolto tutto, corpo e identità.
    Poi spogliato, poi bagnato
    giù al macello dell’Esma.
    Buenos Aires era vecchia e spastica.

    Sulle labbra pervertite di chi sa la verità
    si leggeva “Si rassegni! Se è scomparso ben gli sta!”
    E ora, ancora come allora, che sia maggio oppure no,
    con un fazzoletto bianco e altre donne in circolo
    parla al suo Juanito un po’.

    Uh, ah, Buenos Aires livida;
    uh, ah, Buenos Aires stupida;
    uh, ah, Buenos Aires ispida;
    uh, ah, Buenos Aires tacita.

    Accordi
  • Lineamaginot

    2002
    Lineamaginot

    Edizioni Ethnoworld
    Prezzo: € 10,00
    Acquista Lineamaginot
    1 Cercando Mp3 Text
    x

    Cercando

    Ti diranno “Stai”, ti diranno “Non aprire”,
    ti diranno “Non sentire”, ti diranno “Non guardare”;
    ti diranno “Non esiste”, ti diranno che è distante
    e perciò non è importante, “Pensa un poco per te.”

    Ti diranno “Stai tranquillo”, ti diranno “Sei al sicuro”,
    costruiranno un altro muro per la tua felicità;
    ti diranno che è sbagliato perché tanta, troppa gente,
    inequivocabilmente non la pensa come te.

    Ti diranno “Non andare” mossi da un amore strano,
    di chi ha il mondo in una mano, di chi ha regole sicure;
    taglieranno con la scure delle loro indifferenza
    la tua eretica incoscienza che non possono bruciare.

    Ti diranno che sei pazzo, che non sai cosa vuoi fare,
    e che dalle conchiglie il mare no! No! Non si è sentito mai.
    Ti diranno “Cosa cerchi?” e “Chi si accontenta gode!”,
    e asfalteranno quelle strade che conducono alla loro verità.

    Cuciranno in buona fede, cuciranno con pazienza
    un vestito di ragioni che non ti entra e forse ti soffocherà.

    Ti daranno dei consigli e delle pacche sulle spalle
    come tanta caramelle, come fanno coi bambini;
    e poi daranno dei cretini a tutti quelli che per scelta
    o per indole bastarda non si trovano d’accordo.

    E inizieranno a sciorinarti dei discorsi sui valori,
    sulle scelte e sugli errori, sulla vita e sulla sua moralità.
    Cambieranno un “non capisco” in un “non lo concepisco”
    illudendosi anche loro che alla fine esista un’unica realtà.

    Ti diranno “Mai, che io possa ricordare,
    ho veduto camminare come stai facendo tu”.
    E faranno sì che tu copra la tua luce
    con una coperta nera che ti offuscherà le idee.

    Ti diciamo che sei matto se ti lasci ammanettare
    senza sbatterti od urlare, senza dire “Non mi va!”;
    senza dire “Non è vero che io sono differente,
    è che non è molto frequente avere queste velleità”

    E ti possiamo assicurare, noi, senza tema di sbagliare,
    che dalle conchiglie il mare, sì! Se lo ascolti bene c’è.
    E ti diciamo che nel gioco chi è che s’accontenta annaspa,
    gode solo chi alla fine rischia il piatto e punta tutto ciò che ha.

    Accordi
    2 La porta Mp3 Text
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    La porta

    Diceva “Bene, certo, mi va!”
    Muoiono insieme tempo e dignità.
    Ieri o domani “Facciamo! Tanto si fa”.
    Sterili figli tra mondo e viltà.

    E lei
    aveva neri i capelli, sottili come i suoi no.
    Stava gridando tra i morti un malaticcio “Farò”.

    Passava lieve tra niente e specchiera
    poi disegnava il suo disagio nero contro l’abat-jour:
    si colorava scordando chi era.

    Poi si solcava le vene
    e mani nella testa, mani nella testa, mani sulla testa;
    chiedeva “Il lecito è bene?” e poi scriveva sù “Priorità”.

    Aveva piene le mani di segni,
    la linea lunga di chi pensa un angelo mi salverà;
    tante pensieri, parole, disegni…

    Tolse un coltello da sotto la noia,
    si scrisse “Adesso” sulla carne fresca di opportunità;
    si leccò bene per scorrere meglio.

    Si strappò via tutto il sale dagli occhi,
    respirò acqua e poi paura e sangue, e poi serenità.
    Rise.
    Leggera aprì la sua porta.

    Accordi
    3 Linea maginot Mp3 Text
    x

    Linea maginot

    Venite a me voi che vendete libertà
    facendole pagare bene; voi che
    coprite il danno e con lasciva integrità
    stuccate tutte le altre pene.

    Venite voi che promulgate un’onestà
    che rivendete a caro prezzo;
    voi che insegnate al mondo una moralità
    che è perbenismo messo a lustro.

    E coi timbri blu e i bolli statali
    dite che noi siam tutti uguali e,
    come ha fatto qualche crucco tempo fa,
    senza scrupoli zittite chi vi avversa.

    Venite a vendermi la vostra civiltà!
    Ho qualche soldo da buttare!
    E, mal vivente, io vi dico in verità:
    “Non si può più passare!”

    Perché qui, noi, siamo già stanchi
    di voi che strisciate avanti.
    Costruiremo un’altra linea Maginot
    e questa volta voi non passerete in Belgio.

    Mi fate schifo! Voi valete due lire!
    Abbiate onore nel morire! Almeno quello!
    Razza di serpi, fuori dal tempio!
    Si dia fine a questo scempio!

    Noi vi stiamo avvertendo:
    “Via da qui finché siete in tempo!”
    Avete sempre seminato ambiguità,
    guardate là: vedrete crescere il disprezzo.

    E allora via voi! Senza strillare.
    Ché non c’è più niente da fare.
    E diamo voce a questa linea Maginot
    ché sappiate quanto è sporco il vostro mondo!

    Accordi
    4 Birdy (ricordo di un sogno) Mp3 Text
    x

    Birdy (ricordo di un sogno)

    Mise la giacca a coste, velluto stanco di viaggiare;
    si riassettò i capelli, cenere di colore;
    poi si frugò le tasche, non c’era niente, non c’era niente;
    sorrise con le spalle e si incamminò con le gambe e la mente.

    Birdy era nato senza ambizioni, poche pretese per poco dolore,
    diceva: “Tutto si può ottenere solo per merito o per concessione”;
    ed in silenzio passava lento su questa terra, per questa terra,
    ad insegnare a noi brava gente quanto arroganza sia madre di guerra.

    Disse: “Vi prego, fatemi entrare! Io non disturbo, non faccio rumore.
    Voglio vedere le gambe danzare, voglio soltanto sentirne l’odore.”
    Con i suoi amici rise contento, pago del mondo in un solo momento:
    senza denaro, senza paure, senza timori sul proprio avvenire.

    Noi lo vedemmo un po’ da distante e con l’ignoranza di chi è intollerante
    senza pensare e senza ascoltare in tre lo picchiammo da farlo svenire.
    Ora non so se sia vivo o sia morto, ma la sua immagine è viva di certo:
    Birdy che vive senza pretese, Birdy che accetta e ne paga le spese.

    Accordi
    5 Il giudice Mp3 Text
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    Il giudice

    “Buongiorno mio caro! Dura la vita?! la vita è lavoro!!”
    Fu questo il saluto del giudice all’omino blu.

    Si tolse il cappello ed affannandosi gambe ed ombrello
    si mosse pian piano verso quell’uomo ricurvo laggiù,
    pensando tra sé che è dovere dei colti portare gli idioti un gradino più su.

    “Fa caldo a quest’ora?!” disse aggiustandosi l’anima scura
    e coi guanti e la mano si tamponò mala mente e sudore,
    mentre più in fondo le cose sfumavano sputando fuori colore ed odore.

    “Sei un uomo semplice amico mio!” cominciò il giudice sedendo su un sasso
    “Ti dirò solo la verità…
    … Potrai ascoltarla o buttarla via, potrai decidere di restare in basso,
    di stare solo a un’estremità!

    Non farti fregare! Per stare bene ti devi adattare:
    l’ipocrita è un retto che paga poco e che vede più in là,
    perché non esiste chi ha torto o ragione, a mezza strada sta la verità!!”

    L’omino blu disse sì ed incassò e volgendo gli occhi alla strada su in alto
    salutò il giudice che se ne andò.
    E poi rise pensando alla semplicità di quegli ingenui che gli hanno insegnato
    che a mezza strada hai mezza verità.

    Accordi
    6 Sopra Mp3 Text
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    Sopra

    Sangue non ne ho più, l’hanno succhiato via due labbra e giù,
    l’hanno sputato a terra senza amore, solo dolore.

    Spenti che si fa? Si sopravvive tra due estremità,
    non rischi di cadere e farti male, già…non sai volare.

    Se fuori piove, piove, non ce ne accorgiamo mai;
    se intorno a me qualcuno spera sono fatti suoi.

    E intanto dicono: ”Vivi! Passerà!” Ma è un’apatia che stupra l’anima,
    ti impicca i sensi: mente, niente cuore. Voglio volare!

    E andare sopra, sentire sopra, voglio volare sopra,
    o anche cadere giù, toccare il fondo, giù, pur di sentire ancora…

    …I’m struggling…

    E andare sopra, sentire sopra, voglio volare sopra,
    o anche cadere giù, toccare il fondo, giù, pur di sentire ancora.

    Accordi
    7 Maya Mp3 Text
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    Maya

    Vecchie stampe e quadri sui muri, e bambole laggiù,
    non li hai mai visti Maya, non esistono.

    Sempre verso il giardino, le mani ai vetri e gli occhi fissi;
    e tu ci parli Maya, e lui ti sente.

    Chissà se lui ti bacia mai in fronte prima di notte, come me.
    Chissà se lui ti stringe la mano tra lampi e tuoni, di notte.

    Ti prego Maya, fammici entrare nel tuo giardino.
    Mi fai paura e venir voglia di amare.

    Io non saprò mai, Maya, dove si trova la realtà;
    se è giù in giardino, Maya, o per le strade nelle città.

    Accordi
    8 Ninnananna intorno al mondo Mp3 Text
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    Ninnananna intorno al mondo

    Ninnananna a chi sta male e ninnananna a chi sta bene,
    ninnananna a chi si lascia e a chi si cerca e vuole stare insieme,
    e ninnananna anche ai poeti e ai cantautori, una persona sola,
    ninnananna agli alti e ai bassi, ai belli, ai brutti, ai magri e ai grassi,
    a tutti loro ninnananna ora.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna agli ignoranti e ninnananna anche ai saccenti
    che a sentirli a volte viene da ridere, ma per rispetto ridiamo tra i denti.
    Ninnananna ai moralisti e ninnananna ai puritani
    che lottano anche per i trasgressivi ipocriti che se ne lavano le mani.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna a chi è in prigione e ninnananna a chi ha rubato
    ché il rancore crea ignoranza e via quell’indice puntato.
    E ninnananna a chi bestemmia e a chi prega con fervore
    ché a volte è solo una questione di modalità per sfogare il dolore.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna agli ex soldati e a tutti i profughi di guerra
    che non sanno neanche loro se maledire o amare questa terra.
    E ninnananna a chi è felice e a chi è contento per davvero,
    ma che non pretenda di insegnare come si fa, siamo diversi come nuvole in cielo.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    E ninnananna ai consacrati e ninnananna alle puttane
    ché comunque la pensiamo c’é chi li ama più del pane.
    E ninnananna a chi sta al buio con la testa tra le mani
    che forse la speranza di un buon sonno è l’unica cosa che lo spinge fino a domani
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    E ninnananna a chi si sposa e a chi si ama solamente,
    ma buonanotte anche a chi è solo e intorno a sè non vuole niente.

    Accordi
  • Lineamaginot

    2001
    Lineamaginot

    Autoproduzione
    Prezzo: € 10,00
    Acquista Lineamaginot
    1 Cercando Mp3 Text
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    Cercando

    Ti diranno “Stai”, ti diranno “Non aprire”,
    ti diranno “Non sentire”, ti diranno “Non guardare”;
    ti diranno “Non esiste”, ti diranno che è distante
    e perciò non è importante, “Pensa un poco per te.”

    Ti diranno “Stai tranquillo”, ti diranno “Sei al sicuro”,
    costruiranno un altro muro per la tua felicità;
    ti diranno che è sbagliato perché tanta, troppa gente,
    inequivocabilmente non la pensa come te.

    Ti diranno “Non andare” mossi da un amore strano,
    di chi ha il mondo in una mano, di chi ha regole sicure;
    taglieranno con la scure delle loro indifferenza
    la tua eretica incoscienza che non possono bruciare.

    Ti diranno che sei pazzo, che non sai cosa vuoi fare,
    e che dalle conchiglie il mare no! No! Non si è sentito mai.
    Ti diranno “Cosa cerchi?” e “Chi si accontenta gode!”,
    e asfalteranno quelle strade che conducono alla loro verità.

    Cuciranno in buona fede, cuciranno con pazienza
    un vestito di ragioni che non ti entra e forse ti soffocherà.

    Ti daranno dei consigli e delle pacche sulle spalle
    come tanta caramelle, come fanno coi bambini;
    e poi daranno dei cretini a tutti quelli che per scelta
    o per indole bastarda non si trovano d’accordo.

    E inizieranno a sciorinarti dei discorsi sui valori,
    sulle scelte e sugli errori, sulla vita e sulla sua moralità.
    Cambieranno un “non capisco” in un “non lo concepisco”
    illudendosi anche loro che alla fine esista un’unica realtà.

    Ti diranno “Mai, che io possa ricordare,
    ho veduto camminare come stai facendo tu”.
    E faranno sì che tu copra la tua luce
    con una coperta nera che ti offuscherà le idee.

    Ti diciamo che sei matto se ti lasci ammanettare
    senza sbatterti od urlare, senza dire “Non mi va!”;
    senza dire “Non è vero che io sono differente,
    è che non è molto frequente avere queste velleità”

    E ti possiamo assicurare, noi, senza tema di sbagliare,
    che dalle conchiglie il mare, sì! Se lo ascolti bene c’è.
    E ti diciamo che nel gioco chi è che s’accontenta annaspa,
    gode solo chi alla fine rischia il piatto e punta tutto ciò che ha.

    Accordi
    2 La porta Mp3 Text
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    La porta

    Diceva “Bene, certo, mi va!”
    Muoiono insieme tempo e dignità.
    Ieri o domani “Facciamo! Tanto si fa”.
    Sterili figli tra mondo e viltà.

    E lei
    aveva neri i capelli, sottili come i suoi no.
    Stava gridando tra i morti un malaticcio “Farò”.

    Passava lieve tra niente e specchiera
    poi disegnava il suo disagio nero contro l’abat-jour:
    si colorava scordando chi era.

    Poi si solcava le vene
    e mani nella testa, mani nella testa, mani sulla testa;
    chiedeva “Il lecito è bene?” e poi scriveva sù “Priorità”.

    Aveva piene le mani di segni,
    la linea lunga di chi pensa un angelo mi salverà;
    tante pensieri, parole, disegni…

    Tolse un coltello da sotto la noia,
    si scrisse “Adesso” sulla carne fresca di opportunità;
    si leccò bene per scorrere meglio.

    Si strappò via tutto il sale dagli occhi,
    respirò acqua e poi paura e sangue, e poi serenità.
    Rise.
    Leggera aprì la sua porta.

    Accordi
    3 Linea maginot Mp3 Text
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    Linea maginot

    Venite a me voi che vendete libertà
    facendole pagare bene; voi che
    coprite il danno e con lasciva integrità
    stuccate tutte le altre pene.

    Venite voi che promulgate un’onestà
    che rivendete a caro prezzo;
    voi che insegnate al mondo una moralità
    che è perbenismo messo a lustro.

    E coi timbri blu e i bolli statali
    dite che noi siam tutti uguali e,
    come ha fatto qualche crucco tempo fa,
    senza scrupoli zittite chi vi avversa.

    Venite a vendermi la vostra civiltà!
    Ho qualche soldo da buttare!
    E, mal vivente, io vi dico in verità:
    “Non si può più passare!”

    Perché qui, noi, siamo già stanchi
    di voi che strisciate avanti.
    Costruiremo un’altra linea Maginot
    e questa volta voi non passerete in Belgio.

    Mi fate schifo! Voi valete due lire!
    Abbiate onore nel morire! Almeno quello!
    Razza di serpi, fuori dal tempio!
    Si dia fine a questo scempio!

    Noi vi stiamo avvertendo:
    “Via da qui finché siete in tempo!”
    Avete sempre seminato ambiguità,
    guardate là: vedrete crescere il disprezzo.

    E allora via voi! Senza strillare.
    Ché non c’è più niente da fare.
    E diamo voce a questa linea Maginot
    ché sappiate quanto è sporco il vostro mondo!

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    4 Birdy (ricordo di un sogno) Mp3 Text
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    Birdy (ricordo di un sogno)

    Mise la giacca a coste, velluto stanco di viaggiare;
    si riassettò i capelli, cenere di colore;
    poi si frugò le tasche, non c’era niente, non c’era niente;
    sorrise con le spalle e si incamminò con le gambe e la mente.

    Birdy era nato senza ambizioni, poche pretese per poco dolore,
    diceva: “Tutto si può ottenere solo per merito o per concessione”;
    ed in silenzio passava lento su questa terra, per questa terra,
    ad insegnare a noi brava gente quanto arroganza sia madre di guerra.

    Disse: “Vi prego, fatemi entrare! Io non disturbo, non faccio rumore.
    Voglio vedere le gambe danzare, voglio soltanto sentirne l’odore.”
    Con i suoi amici rise contento, pago del mondo in un solo momento:
    senza denaro, senza paure, senza timori sul proprio avvenire.

    Noi lo vedemmo un po’ da distante e con l’ignoranza di chi è intollerante
    senza pensare e senza ascoltare in tre lo picchiammo da farlo svenire.
    Ora non so se sia vivo o sia morto, ma la sua immagine è viva di certo:
    Birdy che vive senza pretese, Birdy che accetta e ne paga le spese.

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    5 Il giudice Mp3 Text
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    Il giudice

    “Buongiorno mio caro! Dura la vita?! la vita è lavoro!!”
    Fu questo il saluto del giudice all’omino blu.

    Si tolse il cappello ed affannandosi gambe ed ombrello
    si mosse pian piano verso quell’uomo ricurvo laggiù,
    pensando tra sé che è dovere dei colti portare gli idioti un gradino più su.

    “Fa caldo a quest’ora?!” disse aggiustandosi l’anima scura
    e coi guanti e la mano si tamponò mala mente e sudore,
    mentre più in fondo le cose sfumavano sputando fuori colore ed odore.

    “Sei un uomo semplice amico mio!” cominciò il giudice sedendo su un sasso
    “Ti dirò solo la verità…
    … Potrai ascoltarla o buttarla via, potrai decidere di restare in basso,
    di stare solo a un’estremità!

    Non farti fregare! Per stare bene ti devi adattare:
    l’ipocrita è un retto che paga poco e che vede più in là,
    perché non esiste chi ha torto o ragione, a mezza strada sta la verità!!”

    L’omino blu disse sì ed incassò e volgendo gli occhi alla strada su in alto
    salutò il giudice che se ne andò.
    E poi rise pensando alla semplicità di quegli ingenui che gli hanno insegnato
    che a mezza strada hai mezza verità.

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    6 Sopra Mp3 Text
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    Sopra

    Sangue non ne ho più, l’hanno succhiato via due labbra e giù,
    l’hanno sputato a terra senza amore, solo dolore.

    Spenti che si fa? Si sopravvive tra due estremità,
    non rischi di cadere e farti male, già…non sai volare.

    Se fuori piove, piove, non ce ne accorgiamo mai;
    se intorno a me qualcuno spera sono fatti suoi.

    E intanto dicono: ”Vivi! Passerà!” Ma è un’apatia che stupra l’anima,
    ti impicca i sensi: mente, niente cuore. Voglio volare!

    E andare sopra, sentire sopra, voglio volare sopra,
    o anche cadere giù, toccare il fondo, giù, pur di sentire ancora…

    …I’m struggling…

    E andare sopra, sentire sopra, voglio volare sopra,
    o anche cadere giù, toccare il fondo, giù, pur di sentire ancora.

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    7 Maya Mp3 Text
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    Maya

    Vecchie stampe e quadri sui muri, e bambole laggiù,
    non li hai mai visti Maya, non esistono.

    Sempre verso il giardino, le mani ai vetri e gli occhi fissi;
    e tu ci parli Maya, e lui ti sente.

    Chissà se lui ti bacia mai in fronte prima di notte, come me.
    Chissà se lui ti stringe la mano tra lampi e tuoni, di notte.

    Ti prego Maya, fammici entrare nel tuo giardino.
    Mi fai paura e venir voglia di amare.

    Io non saprò mai, Maya, dove si trova la realtà;
    se è giù in giardino, Maya, o per le strade nelle città.

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    8 Ninnananna intorno al mondo Mp3 Text
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    Ninnananna intorno al mondo

    Ninnananna a chi sta male e ninnananna a chi sta bene,
    ninnananna a chi si lascia e a chi si cerca e vuole stare insieme,
    e ninnananna anche ai poeti e ai cantautori, una persona sola,
    ninnananna agli alti e ai bassi, ai belli, ai brutti, ai magri e ai grassi,
    a tutti loro ninnananna ora.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna agli ignoranti e ninnananna anche ai saccenti
    che a sentirli a volte viene da ridere, ma per rispetto ridiamo tra i denti.
    Ninnananna ai moralisti e ninnananna ai puritani
    che lottano anche per i trasgressivi ipocriti che se ne lavano le mani.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna a chi è in prigione e ninnananna a chi ha rubato
    ché il rancore crea ignoranza e via quell’indice puntato.
    E ninnananna a chi bestemmia e a chi prega con fervore
    ché a volte è solo una questione di modalità per sfogare il dolore.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    Ninnananna agli ex soldati e a tutti i profughi di guerra
    che non sanno neanche loro se maledire o amare questa terra.
    E ninnananna a chi è felice e a chi è contento per davvero,
    ma che non pretenda di insegnare come si fa, siamo diversi come nuvole in cielo.
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    E ninnananna ai consacrati e ninnananna alle puttane
    ché comunque la pensiamo c’é chi li ama più del pane.
    E ninnananna a chi sta al buio con la testa tra le mani
    che forse la speranza di un buon sonno è l’unica cosa che lo spinge fino a domani
    Ninnananna intorno al mondo ninnananna ninna ah.

    E ninnananna a chi si sposa e a chi si ama solamente,
    ma buonanotte anche a chi è solo e intorno a sè non vuole niente.

    Accordi