Un po' di Lineamaginot

Nell’autunno del 2000 una formazione prettamente acustica, che da tempo andava esibendosi in piazze e locali proponendo un repertorio di cover rivisitate, decide di aggiungere la batteria alla line-up originaria: nasce la Lineamaginot.

Nei mesi successivi la Linea registra il suo primo album, omonimo, composto da brani propri, che vede ufficialmente la luce nel Settembre del 2001; a seguito della pubblicazione di questo lavoro, che, sebbene autoprodotto, trova un’ottimo riscontro da parte di pubblico e addetti ai lavori, dà inizio alla propria attività live. Nei due anni seguenti la band si dedica quasi esclusivamente alle esibizioni dal vivo in diverse regioni italiane, avendo anche occasione di suonare insieme ad artisti come Graziano Romani, Bandabardò e Gang. Nel frattempo grazie all’interesse di un’etichetta indipendente milanese, l’album viene ripubblicato sotto una nuova veste grafica e distribuito su scala nazionale.

In questo arco di tempo la Lineamaginot, dopo essersi presentata con successo ad un'importante manifestazione organizzata da Amnesty International, incide per quest’ultima un paio di brani, che insieme ad altri due realizzati con la produzione artistica di Enrico Greppi della Bandabardò andranno a costituire un EP intitolato "L’anima che scotta".

Alla fine dell’estate 2003, dopo la fuoriuscita del violino dalla formazione originaria, la band si rimette al lavoro con l’intenzione di rientrare in studio di registrazione e preparare il suo secondo album, che con il titolo di "Alla corte dei miracoli" verrà presentato al pubblico circa un anno dopo.

Alla fine del 2004 un ulteriore cambio di formazione: dalla band escono in rapida successione il percussionista e il bassista, già presenti come membri fondatori, e, da lì in poi, la Lineamaginot cerca di ricostituire una formazione stabile che le permetta di continuare l'attività live.

Le esibizioni dal vivo ricominciano nella primavera del 2005; è in questo periodo che si intensificano i rapporti con l'agenzia Barricada e con Simone Mondati, già fonico di Ron, Marina Rei, Gang, Siria, Gianluca Grignani, Niccolò Fabi e di altri artisti.

Dopo un periodo di pausa e un nuovo cambio della line-up, la Lineamaginot ricomincia quest'autunno (2008) l'attività live con l'intento di entrare in studio di registrazione quanto prima con un nuovo lavoro, frutto delle esperienze, musicali e non, che ha vissuto dall'ultimo disco fino ad ora... sempre che qualcuno, nel firmamento della discografia, voglia splendere con lei...


  • Renzo

    Renzo

    Della mia infanzia ricordo solo delle gran rotture di palle... (continua)

  • Auro

    Auro

    Da sempre convivo con le parole: gioco con esse, parlo con e di esse... (continua)

  • Alberto

    Alberto

    Ho iniziato a suonare la batteria verso i diciotto anni, prima purtroppo non si poteva... (continua)

  • Luca

    Luca

    A 17 anni inizio a suonare il basso elettrico. Autodidatta, come tanti, come tutti... (continua)

Renzo

Della mia infanzia ricordo solo delle gran rotture di palle... forse è per questo, per passare il tempo, che ho iniziato ad ascoltare musica e poi a suonare.
Il primo amore - è vero quel che si dice - non si scorda mai! Ricordo ancora i primi due nastri acquistati a 10 anni nella fiera di paese: "I grandi successi di Elvis Presley", etichetta Siglaquattro!!!!
È stato subito amore! "It's only rock'n'roll" direbbero gli Stones, ma per me era tutto quello che serviva... Il resto è venuto da sè: Springsteen, Dylan, i Lynyrd Skynyrd (i migliori southern rockers di sempre) e i... Rolling Stones! Poi mi sono accorto di essere italiano e non finirò mai di ringraziare Fossati, Branduardi, De André e (mai troppo rimpianto) Ivan Graziani. La storia si conclude con una chitarra da 100mila lire, un prof. di chitarra che scriveva canzoni e, finalmente, un modo per porre fine alla rottura di coglioni!!! Avevo già 15 anni!!!
Del seguito che dire: un incontro sconsiderato con Auro in una stanza dell' "hotel" Soldanella, una birra, due, tre... a suonare. Una gran voglia di raccontare storie e di raccontarsi, senza proclami, senza fare i profeti... ne ho conosciuti troppi! In fondo... It's only rock'n'roll... (but I like it)!